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martedì 12 febbraio 2013

A proposito di Liberalizzazioni

Queste le proposte del PD prioritarie nel campo delle LIBERALIZZAZIONI (prioritarie, non esclusive):

1. BANCHE

MUTUI E CONTI CORRENTI

a) si prevede che, nella stipula di un mutuo, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari non possano offrire o vendere contratti assicurativi in forma individuale o collettiva di cui siano contemporaneamente beneficiari o vincolatari (come richiesto da Antitrust e Isvap);
b) qualora le banche condizionino l'erogazione di un mutuo bancario alla stipula di un’assicurazione sulla vita, il cliente può autonomamente reperirla sul mercato;
c) viene prevista la restituzione (che finora è stata disattesa) dei premi delle polizze vita relativi al periodo residuo del mutuo, in caso di estinzione anticipata o portabilità del mutuo stesso;
d) viene stabilita la cancellazione automatica (senza oneri per il cittadino) delle cosiddette ipoteche perenti, che rimangono formalmente iscritte nei registri immobiliari pur non essendo state rinnovate dal creditore, ovvero dopo la decadenza ventennale;
d) le banche non possono condizionare l'erogazione di un mutuo bancario all'apertura di un conto corrente presso la medesima banca, pena l'applicazione di una sanzione come pratica commerciale scorretta;
e) viene stabilito il principio della portabilità (trasferimento) senza oneri per il cliente del conto corrente presso un'altra banca;

COSTI TRANSAZIONI ELETTRONICHE

a) il ripristino del limite dell’1,50% come limite soglia per eventuali incrementi delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti, coerentemente con il comma che ha proprio come obiettivo la riduzione di tali commissioni;
b) riduzione dei tempi previsti per la riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti;
c) l’eliminazione della sospensiva della gratuità delle transazioni con carta di credito fino a 100 euro dei pagamenti presso gli impianti di distribuzione dei carburanti;
d) la gratuità dei conti correnti di base destinati esclusivamente all'accredito della pensione.

2. ASSICURAZIONI - RCAUTO

a) si elimina la norma che prevede la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione del veicolo danneggiato, penalizzante per l'assicurato che si rivolge alla propria autocarrozzeria di fiducia;
b) si vincola la compagnia di assicurazione a dichiarare, in sede di preventivo e in sede di stipula del contratto, la diminuzione del premio assicurativo relativo all'anno successivo a quello assicurato nel caso in cui il cliente non abbia incidenti, per garantire un'efficace applicazione della formula bonus-malus. Il cliente rimane comunque libero di scegliere, nell'anno successivo a quello assicurato, la polizza assicurativa RC Auto; 2
c) si affida all'Isvap il compito di riformare, entro sei mesi, la formula bonus-malus per collegare la riduzione del premio delle polizze assicurative anche al comportamento dell'assicurato, rilevabile dal sistema della patente a punti;
d) si propone la correzione dell'articolo 34 sul confronto delle tariffe con una stesura che renda effettivamente praticabile la presentazione di più offerte da parte dell'agente, attraverso la collaborazione con altri agenti allo scopo comunque di fornire al cliente una soluzione contrattuale immediatamente stipulabile;
e) si prevede una sanzione a carico delle imprese di assicurazione che non provvedono a trasmettere la relazione all'Isvap sull'attività svolta per il contrasto alle frodi;
f) si rende efficace e meno onerosa l'installazione e la disinstallazione della scatola nera, prevedendo anche la portabilità senza costi per l'assicurato del dispositivo in caso di cambio della compagnia assicurativa;
g) si reintroduce la disciplina favorevole all'assicurato sulla disdetta delle polizze pluriennali, introdotta dalla legge n. 40 del 2007 e successivamente modificata dalla legge n. 99 del 2009 che ne ha ridotto portata ed efficacia.

3. ENERGIA E CARBURANTI

a) si sostituisce la norma sulla separazione della rete di trasporto del gas per definire un perimetro e tempi certi e brevi all'operazione di scorporo di Snam da Eni, da avviarsi con l'adozione del DPCM entro il 31 maggio 2012;
b) si rafforzano le norme per rendere più liberi i rapporti tra i gestori d'impianti di vendita e le fasi di approvvigionamento dei carburanti, anche con interventi di regolazione del mercato all'ingrosso da parte del Ministero sviluppo economico e dell'Acquirente unico;
c) si prevede l’eliminazione dei vincoli e degli obblighi alla vendita contestuale di diverse tipologie di carburanti e all’apertura di impianti self service anche nei centri abitati;
d) si sopprime la norma che cambia le attuali modalità di calcolo del prezzo medio praticato in Italia allo scopo di abbassare il divario del prezzo industriale con l’Unione europea. La sola rilevazione del prezzo praticato nei self service, infatti, altera la validità della rilevazione statistica.

4. TRASPORTI

a) si rende subito operativa una specifica Autorità indipendente per i trasporti (eliminando l'assegnazione temporanea delle funzioni all'Autorità per l'energia e il gas);
b) si rivedono le disposizioni riguardanti il rispetto del contratto collettivo nazionale per tutti gli operatori del settore ferroviario;
c) si introduce una più rigorosa scansione temporale per la separazione tra l'impresa ferroviaria e quella che gestisce l'infrastruttura.

5. AUTORITA' DI REGOLAZIONE

Si introducono misure sull'incompatibilità degli incarichi per coloro che hanno ricoperto ruoli di governo o sono stati componenti di altre autorità di regolazione o vigilanza nei quattro anni precedenti (al fine di evitare passaggi diretti dei componenti dei collegi da un'Autorità all'altra anche durante l'esercizio del mandato). 3

6. TUTELA DEI CONSUMATORI


Si integrano le disposizioni sulla class action volte a semplificare e rendere meno oneroso l'accesso a questo strumento di tutela collettiva da parte dei cittadini.

7. TRIBUNALE DELLE IMPRESE


Si rivedono l'organizzazione, prevedendo un Tribunale per le imprese presso ciascun tribunale avente sede nel capoluogo del distretto della Corte di Appello (al posto delle attuali 12 sezioni specializzate), e le competenze in materia di controversia tra imprese.

8. PROFESSIONI
a) si ripristina l'equo compenso per i tirocinanti (già previsto nel decreto 138/2011);
b) si prevedono nuovi principi per la modernizzazione del ruolo e dell'assetto degli ordini professionali assicurando pari opportunità per i giovani;
c) si prevede la costituzione di libere associazioni nel campo delle professioni non regolamentate

d) si propone di limitare la partecipazione al capitale delle società professionali da parte dei soci non iscritti all'albo.

9. FARMACIE


a) si rimuovono le limitazioni alla piena liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C (come richiesto da relazione Antitrust) contenute nell'articolo 32 del DL 201/2011 (Salva Italia), estendendola anche ai medicinali veterinari, al fine di ampliare la concorrenza a vantaggio dei cittadini;
b) si propone che siano i comuni ad individuare entro 60 giorni il numero e le zone delle nuove farmacie in base al quorum di 3.000 abitanti per farmacia;
c) si semplificano le procedure per i concorsi straordinari per soli titoli delle nuove sedi disponibili, stabilendo tempi perentori sia per l'adozione dei bandi che per l'espletamento dei concorsi;
d)ai soli fini del concorso straordinario si prevedono tre diverse graduatorie, distintamente per titolari di farmacie rurali, farmacisti non titolari e farmacisti operanti presso le parafarmacie ai fini dell'assegnazione delle nuove sedi;
e)si sopprimono le disposizioni vigenti sull’ereditarietà della farmacia a familiari non farmacisti;
f) si stabilisce che la direzione della farmacia privata non può essere mantenuta oltre il compimento del sessantasettesimo anno di età dai farmacisti iscritti all'albo.

10. NOTAI


a) si prevedono tempi certi di espletamento dei nuovi concorsi per coprire tutte le sedi vacanti (le attuali più quelle risultanti dall'aumento della pianta organica).

Lotta all'evasione, 6 proposte prioritarie:

1) Una parte del recupero della fedeltà fiscale risiede nella Qualificazione della Spesa Pubblica. I dati OCSE comprovano che laddove il cittadino vede trasparenza, sburocratizzazione e possibilità di verificare, in qualsiasi momento, dove vanno a finire i suoi soldi, è più fedele.

2) Abbassare la quota di tracciabilità del contante, ma farlo gradualmente affinchè le Banche ci risparmino e non ci lucrino sopra. Abbassare le commissioni bancarie fino a raggiungere la quota di tracciabilità di 400 euro.

3) Incrocio delle banche dati (come fa tutta Europa) e dei sistemi tecnologici-informatici che vanno messi a disposizione della PA: con questo faremo emergere un'anagrafe della ricchezza oggi non registrata. Il modello di riferimento è l'Internal Revenue Service Americano. In più bisogna lavorare sulla tracciabilità per le agenzie fiscali dei depositi e dei movimenti bancari.

4) In Europa, col PSE, stiamo facendo la seguente battaglia:
-Introduzione in tutto l'eurogruppo della Tobin Tax (tassa sulle transazioni finanziarie, sia sull' arbitraggio che sulla speculazione);
-Introduzione di un'imposta Patrimoniale (non solo sugli immobili (IMU), ma anche sui conti correnti, beni mobili ecc...) applicata a LIVELLO EUROPEO, perchè a livello solo italiano comporta una pericolossima fuga di investitori.
-Con queste due imposte, la lotta ai paradisi fiscali sarà coordinata a livello europeo e sarà molto più difficile, per un imprenditore disonesto, esportatore illegalmente i capitali.

5) Riforma scolastica che investa nella scuola pubblica: più educazione civica, più fedeltà fiscale.

6) Riforma degli Studi di Settore: riduzione del numero degli studi (oggi 200), revisione delle modalità di calcolo e un piano straordinario di formazioni degli operatori dell'Agenzia delle Entrate sul corretto funzionamento degli Studi (che oggi sono una minimum tax inefficace ed iniqua).

lunedì 11 febbraio 2013

L'Italia Giusta ha bisogno di più slancio.

Il Piano Fiscale del PD in estrema sintesi, la cui copertura finanziara viene dai soldi recuperati dell'evasione fiscale e dalla spending review.

PER LE FAMIGLIE:1) Abolire l'IMU sulla prima casa per chi paga fino a 500 euro, coprire il gettito tassando maggioramente le rendite catastali di valore superiore al milione... e mezzo di Euro. Devolvere la maggior parte del gettito ai comuni.

2) Abbassare IRPEF al 20%: dettassare la prima aliquota portandola al 20, detassare quelle intermedie con detrazioni per gli under-35 e gli over-65. Eliminazione dell'addizionale Irpef per i comuni virtuosi.

3) Bonus figli: tenendo conto del reddito, i lavoratori dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori) che hanno figli minorenni avranno un Bonus di 3000 euro all’anno per ogni figlio. Viene introdotto gradualmente a cominciare dalla fascia 0-3 anni.

PER IL LAVORO:-Eliminazione graduale dell'IRAP sul costo del lavoro, cominciando dalle neoassunzioni di giovani e donne con contratto a tempo indeterminato.

-Lavoro autonomo, professionale ed impresa al 20%: i lavoratori autonomi, gli imprenditori individuali, le società di persone e di capitale che re-investono una parte di reddito nella propria attività, non verranno più tassati. Come? Azzerando per questa parte di utili l' IRPEF e l' IRES.
La parte eccedente (quella non reivestita) va in IRPEF, quindi al 20% (vedi sopra).

-Alzare al 23% la tassazione sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli di Stato (che resteranno al 12%) per tutelare il risparmio familiare.

-Lavoro femminile: agevolazione fiscale (detrazioni ad hoc o riduzione dell’aliquota Irpef) per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.

-L'ambiente in primo piano: più l'imprenditore inquina, più tasse pagherà. Riduzione delle aliquote Iva per i beni ad elevata efficienza energetica.
Previo coordinamento europeo, applicazione della Carbon Tax, la famosa imposta sul consumo di combustibili fossili (la tassa sul "male").

Le 5 (+1) azioni del Pd per l’economia reale


Le 5 (+1) azioni fondamentali di Pier Luigi Bersani per far ripartire l'economia reale dell'Italia.

1. Liquidita' per dare respiro alle imprese con un piano di 50 miliardi in 5 anni per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese. La misura sara' finanziata con l'emissione di titoli ad hoc sul modello dei Btp Italia. (vedi fondo)

2. Investimenti con un grande piano di piccole opere: partire subito con 7,5 miliardi di euro in tre anni per mettere in sicurezza scuole e ospedali. Con meno spese per i cacciabombardieri, fondi strutturali europei e sgravi fiscali per i privati che investono.

3. Economia verde con lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e con la riqualificazione degli immobili, per rivitalizzare l'edilizia senza consumare territorio.

4. Banda larga e Ict: una grande opera infrastrutturale per sviluppare un sistema di servizi che dia lavoro ai giovani.

5. Industria 2020, riprendendo il filo di Industria 2015, il piano Bersani che dava frutti ma che Berlusconi ha smantellato. Servira' a portare sviluppo tecnologico, internazionalizzazione, sviluppo di capitale umano, e ricerca nei settori del saper fare italiano.

5+1. Allentamento del Patto di Stabilità per tutti i comuni virtuosi, in modo che possano rimettere in moto i servizi e i piani urbanistici.


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Ecco come funziona il piano di Bersani da 50 miliardi in 5 anni per permettere alla Pubblica Amministrazione di saldare i debiti nei confronti delle imprese:

1. emissione di BOT-BTP in 5 anni per 50 miliardi
2. la P.A. salda i debiti verso le imprese
3. le aziende riprendo liquidità potendo saldare i propri debiti, stabilizzare e creare nuovo lavoro
4. tutti ricominciano a respirare, aumentano i consumi e si concretizza un incremento di PIL

di Luigi Bobba (Candidato alla Camera dei Deputati)